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(seconda parte) (si suggerisce la stampa) |
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Dunque, dov’eravamo
rimasti…Ah sì, i concetti di uso più importante
(ovvero il
principale) ed uso prevalente. Abbiamo voluto rimarcarne la
differenza, ma spesso i due concetti coincideranno. Poiché stiamo
affrontando il caso più complesso, vale a dire l’acquisto del GPS per più utilizzi,
il nostro potenziale acquirente non si potrà fermare alla individuazione
dell’uso principale, ma dovrà altresì stilare una lista di tutti gli altri
utilizzi, iniziando dai più importanti e proseguendo con tutti gli altri. Supponiamo che alla
fine il nostro potenziale acquirente ottenga la tabella seguente:
dove l’escursionismo a piedi è l’uso
principale e l’uso in auto quello secondario. Abbiamo inserito la voce
“budget” per non dimenticarci che è uno dei due parametri fondamentali per
decidere l’acquisto, come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo. Proviamo ora a
“leggere” la tabella. Essendo l’uso
principale quello dell’escursionismo, il nostro amico dovrà necessariamente acquistare un GPS portatile. Fra
i portatili, egli dovrà senz’altro concentrarsi su quelli impermeabili
(niente di più facile in montagna che essere sorpresi dall’acqua) e più robusti
(inciampare in un ramo o scivolare su un tappeto di foglie umide fa parte
degli imprevisti da mettere in conto). In un bosco pochi
metri possono farci prendere o perdere un sentiero. Con i nuovi GPS
abilitati a ricevere il segnale WAAS/EGNOS, è oggi possibile ridurre l’errore
di posizione a pochissimi metri, sarebbe un vero peccato non approfittarne ! Il GPS dovrà inoltre
poter utilizzare batterie ricaricabili, sia per una questione ecologica sia
per ridurre i costi di gestione. Fondamentale sarà anche
la possibilità di connessione al PC, vuoi per
salvare i dati vuoi per aprirsi al mondo esterno. Tutto ciò poi che ne facilita il trasporto e l’utilizzo (custodia,
cinghie, ecc.) è sicuramente desiderabile. Infine, se il nostro
potenziale acquirente non dispone già di una bussola e altimetro (n.d.r. si parla qui di altimetro
barometrico potendo normalmente il GPS calcolare l’altitudine attraverso i
satelliti), potrà trovare interessante disporre di queste funzionalità in un
unico dispositivo. Considereremo gli
ultimi due criteri, la portabilità e le funzionalità
di bussola e altimetro, come desiderabili ma non indispensabili. Possiamo ben dire
con questa breve analisi dell’uso principale di aver ridotto di un bel po’ il
numero di modelli GPS di interesse per il nostro
amico. Prima di proseguire,
è opportuno fissare i nuovi punti che abbiamo imparato:
Abbiamo riassunto nella
seguente tabella i requisiti più importanti e quelli secondari per
l’escursionismo (n.d.r. il
lettore potrà avere una visione diversa dalla nostra, ciò che è importante è
stilare la propria lista di requisiti).
Proseguiamo ora con la
“lettura” della tabella. Abbiamo visto che Il
nostro potenziale acquirente vorrebbe usare il GPS anche in auto. L’aspetto
fondamentale per l’uso in auto è la capacità del GPS di utilizzare la
cartografia (caricare mappe, stabilire rotte, ecc.),
possibilmente accompagnata dalla funzionalità di autorilevamento
della rotta (cioè il calcolo automatico della rotta da seguire da un punto
all’altro). Quindi il nostro amico questa volta
dovrà focalizzare l’attenzione sui modelli (tra quelli che hanno superato il
primo esame) cartografici con rilevamento automatico della rotta. Forse gli
piacerebbe avere anche un GPS con lo schermo a colori, anche se certamente
non indispensabile. Non dovrà poi dimenticarsi di calcolare nella spesa anche
il costo del navigation kit (cartografia, supporti,
cavetti di alimentazione, ecc.), assolutamente
fondamentale. La seguente tabella
riassume l’analisi svolta finora:
Proviamo ora a
vedere quali dei tanti modelli GPS della Garmin soddisfano i requisiti della
nostra tabella: non ce ne resta che uno, il GPS
MAP60 CS. Sorprendente, vero ? Alt !!! Non correte a comprarlo, dobbiamo ancora analizzare
l’ultima variabile in gioco, ossia il budget disponibile… (fine seconda
parte) (n.d.r. il riferimento al
GPS MAP60 CS e quelli che faremo nella terza ed ultima parte di questa nostra
“Opinione”, sono soggetti a diventare obsoleti in breve tempo, considerata la
frequenza con cui escono nuovi modelli ed altri vanno fuori produzione. Il
metodo descritto, però, resta valido nel tempo). |
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