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(prima parte) (si suggerisce la stampa) |
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Il GPS comincia pian
piano a uscire dalla cerchia ristretta degli addetti
ai lavori e dei superappassionati incuriosendo una platea più vasta di
potenziali utenti. Certo, potenziali ! Perché
diventare utenti di questa affascinante tecnologia
non è cosa facile. Infatti, superato il
dubbio amletico “compro o non compro” con il sospirato “ma
sì, compro !”, il primo passo è per l’appunto decidere cosa comprare. Il
potenziale acquirente ha qui tutta la nostra solidarietà, poiché decidere
cosa comprare non è questione da poco. La peggior cosa, infatti, è comprare
un oggetto che si desidera e poi restarne delusi. In alcuni casi i
dubbi si sciolgono facilmente. Ad esempio: il nostro amico vuole un GPS per
auto che sia in grado di guidarlo da una parte
all’altra della città. Vedremo allora che la scelta potrà essere confinata a un numero limitato di prodotti facilmente determinabili.
A quel punto si tratterà di caratteristiche tecniche più o meno spinte e, ovviamente, di budget. Ma se già il nostro
amico vuole usare il GPS anche fuori dall’auto, la
scelta si complica, e non di poco. Si tratta infatti
di capire cosa ci vuole fare con il GPS fuori dall’auto: vuole semplicemente
usarlo a piedi in città ? Magari fa escursionismo o va in mountain bike ? Gli piacerebbe usarlo nella sua visita programmata di
Parigi a fine anno ? Un altro caso,
piuttosto semplice, è il seguente: il nostro potenziale acquirente corre e
desidera soltanto uno strumento di supporto nei suoi allenamenti semplice da
usare, che gli consenta anche di raccogliere una serie di dati sulle sue
performance nel tempo. Anche in questo caso esistono prodotti
esplicitamente progettati allo scopo, quindi la scelta è semplice. Allora, la prima
lezione che possiamo trarre, è la seguente: Quando si vuole acquistare il GPS per
un uso specifico la scelta di cosa comprare è relativamente semplice. Altre volte però il
potenziale acquirente è persona eclettica, corre ma
fa anche escursionismo, va in mountain bike ma ama anche andare a visitare le
metropoli europee, va per funghi ma gli piacerebbe anche ritornare all’auto
parcheggiata da qualche parte lì intorno senza preoccupazioni, oppure gli
piacerebbe semplicemente ritornare a mangiare in quel ristorantino
dove una volta lo portò l’amico e che ora non ricorda più dov’è… Di fronte a
situazioni così disparate, le informazioni disponibili si mostrano spesso di
scarso ausilio e, più che sciogliere i dubbi, a volte li fomentano. Proviamo allora ad accendere un piccolo lumicino su questo spinoso
tema: I due parametri da considerare in prima battuta quando si
vuole acquistare un GPS ed utilizzarlo per più scopi sono:
Diciamo subito che l’uso più importante non necessariamente
coincide con l’uso prevalente. Supponiamo, ad
esempio, che il nostro amico utilizzerà il GPS in auto per lavoro tre volte alla settimana ed una volta sola alla settimana per la sua
gita in montagna. Se però per lui l’uso più importante è
quello in montagna, ecco che l’uso prevalente non coinciderà con l’uso più
importante. Nell’acquistare il GPS egli dovrà concentrarsi in prima
battuta sui GPS con caratteristiche più idonee all’escursionismo. Se poi questi sono anche adatti per l’uso in auto, ed il
suo budget non gli pone vincoli particolari, allora tanto meglio… (fine prima parte) |
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